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Inserito il - 29 Marzo 2003 : 11:12:18
PACE PACE PACEartisti di ogni epoca hanno scritto e musicato canzoni per la pace, alcune sono diventate inni generazionali altre fanno parte dei ricordi. Canzoni che di colpo ritornano attuali in questo periodo e bene esprimono i comuni sentimenti di rifiuto della guerra e del bisogno immenso di pace e felicità. Per leggere e ricordare, posto questi testi, spero che qualcuno segua il mio esempio e ne posti altri ---------------------- Adriano Celentano
I Passi Che Facciamo De Crescenzo-Leon Album: Per Sempre 2002 Nessuno sa il principio nessuno sa il futuro oscuro come l'ombra contro un muro La resa è consumata ridotta ad un bisbiglio la voce di una donna la foto di suo figlio Caduto in uno spasimo rapito al suo cammino spezzato dentro a un piatto pane e vino Dove portano i passi che facciamo Dove portano i passi che seguiamo Nessuno sa il principio nessuno sa la fine guardar marcire i frutti per masticare spine Nel buio delle viscere il morso del dolore negli occhi di un bambino cresciuto nel rancore Lasciato solo al bivio trovato dal destino che carica il cannone gli scappa nel mirino Dove portano i passi che facciamo Dove portano i passi che seguiamo Nessuno sa il principio nessuno sa il futuro che aspetta come l'ombra contro un muro E non sarà un bastone nè il fumo di un fucile a fare forte un uomo a farlo meno vile Gli basterà una lacrima limpido segnale che può sentire amore che può fuggire il male Gli basterà una lacrima visibile cammino dal fondo della notte dal chiaro del mattino Dove portano i passi che facciamo Dove portano i passi che seguiamo ----------------------- GIGANTI La bomba atomica Abula - A. Amadesi 1966 Noi noi noi non abbiamo mai dimenticato il calore e la pace di una famiglia. Noi noi noi non abbiamo più nessun amore né una casa da difendere dai mali del mondo. Noi non abbiamo paura della bomba noi non abbiamo paura della bomba atomica, atomica, atomica atomica, atomica, atomica! Noi non abbiamo paura della bomba noi non abbiamo paura della bomba atomica, atomica, atomica atomica, atomica, atomica! Noi noi noi con gli sguardi verso il cielo aspettiamo un giorno nuovo che oscuri il passato. Noi noi noi noi vogliamo che venga presto questo giorno che ci porterà paura per noi. Noi non abbiamo paura della bomba noi non abbiamo paura della bomba atomica, atomica, atomica atomica, atomica, atomica! Noi non abbiamo... --------------- IL DISERTORE Ivano Fossati Boris Vian, trad. G. Calabrese (1991) In piena facoltà egregio presidente le scrivo la presente che spero leggerà la cartolina qui mi dice terra terra di andare a far la guerra quest'altro Lunedì Ma io non sono qui egregio presidente per ammazzar la gente più o meno come me io non ce l'ho con lei sia detto per inciso ma sento che ho deciso e che diserterò Ho avuto solo guai da quando sono nato e i figli che ho allevato han pianto insieme a me mia mamma e mio papà ormai son sotto terra e a loro della guerra non gliene fregherà Quand'ero in prigionia qualcuno mi ha rubato mia moglie, il mio passato la mia migliore età domani mi alzerò e chiuderò la porta sulla stagione morta e mi incamminerò Vivrò di carità sulle strade di Spagna, di Francia e di Bretagna e a tutti griderò di non partire più e di non obbedire per andare a morire per non importa chi Per cui se servirà del sangue ad ogni costo andate a dare il vostro se vi divertirà e dica pure ai suoi se vengono a cercarmi che possono spararmi io armi non ne ho ---------------------
All'est niente di nuovo (l'elmetto) Gino Paoli Quando si va in guerra c'e' l'elmetto che si mette proprio sulla testa serve a riparare dagli spari serve a riparare dal pensiero il pensiero che dall'altra parte c'e' qualcuno come te che potrà soffrire e anche morire esattamente come te e gli han detto che tu sei un bastardo proprio come l'hanno detto a te e gli hanno parlato ancora di patria e d' eroi e gli hanno parlato anche di lei quando lo vedrai senza divisa senza la bandiera e senza elmetto tu t'accorgerai che e' solo un uomo e che tu sei quello che l'ha ucciso oggi e' un giorno dolce da sognare che qualcuno nascerà oggi e' un giorno triste da soffrire che qualcuno morirà ed il mondo non sarà più lo stesso se qualcuno oggi nascerà ed il mondo non sarà più lo stesso sai se qualcuno oggi morirà quando si va in guerra c'e' l'elmetto che si mette proprio sulla testa ci vuole una testa fatta apposta fatta un po' diversa dalla mia ------------------- Pier Giorgio ------------- È la pioggia che va, e ritorna il sereno |
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Inserito il - 29 Marzo 2003 : 23:05:07
Aggiungo questa bellissima canzone di Enrico Ruggeri contenuta nell'album "la parola ai testimoni" del 1988.LETTERA DAL FRONTE (TA-PUM) Testo e Musica di E. Ruggeri Oggi arriva la posta E domani c'è doppia razione Non sai quanto mi costa Aspettare notizie, pregando che siano buone Mi hanno dato una nuova coperta E riusciamo anche a farci un discreto caffé Cinque centesimi un foglio di carta Sto bene e così spero di te Ta-Pum... Stanotte montavo di guardia E ho visto una stella cadente Mi sembra ci fosse una lacrima Sul volto del signor tenente E i crucchi cantavano piano A trecento metri da me Vorrei che tu fossi vicino Sto bene e così spero di te Ta-Pum... La pioggia mi è entrata nel cuore Scendendo fino agli scarponi Ma noi non abbiamo timore Dei lampi seguiti dai tuoni Ma quando mi sdraio per terra Con tutto quel fango che c'è Io sogno finisca la guerra Ma sto bene e così spero di te E sogno una nuova tradotta riempita di commilitoni Che mangiano pane e ricotta E intonano vecchie canzoni E nell'ospedale da campo I feriti che tornano in sé E io che non sono più stanco Sto bene e vengo da te Ta-Pum... Ti lascio che arriva già il buio E qui non si vede già più Salutami tutti e rispondi Raccontami come stai tu C'è un coro che mormora piano La più antica canzone che c'è Vorrei che tu fossi vicino Sto bene e così spero di te Ta-Pum...  |
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Inserito il - 31 Marzo 2003 : 01:48:29
continuo con questa----------------------- Generale Francesco De Gregori F. De Gregori Generale dietro la collina ci sta la notte crucca ed assassina e in mezzo al prato c'è una contadina curva sul tramonto sembra una bambina di cinquant'anni e di cinque figli venuti al mondo come conigli partiti al mondo come soldati e non ancora tornati. Generale dietro la stazione lo vedi il treno che portava al sole non fa più fermate neanche per pisciare si va dritti a casa senza più pensare che la guerra è bella anche se fa male che torneremo ancora a cantare e a farci fare l'amore, l'amore dalle infermiere. Generale la guerra è finita il nemico è scappato, è vinto, è battuto dietro la collina non c'è più nessuno solo aghi di pino e silenzio e funghi buoni da mangiare buoni da seccare da farci il sugo quando viene Natale quando i bambini piangono e a dormire non ci vogliono andare. Generale queste cinque stelle queste cinque lacrime sulla mia pelle che senso hanno dentro al rumore di questo treno che è mezzo vuoto e mezzo pieno e va veloce verso il ritorno tra due minuti è quasi giorno, è quasi casa, è quasi amore. --------------------- e questa è davvero intramontabile: "C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones" Gianni Morandi Migliacci - Lusini (1966) C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones girava il mondo, veniva da gli Stati Uniti d'America. Non era bello ma accanto a sé aveva mille donne se cantava «Help» e «Ticket to ride» o «Lady Jane» o «Yesterday». Cantava «Viva la libertà» ma ricevette una lettera, la sua chitarra mi regalò fu richiamato in America. Stop! coi Rolling Stones! Stop! coi Beatles. Stop! Gli han detto vai nel Vietnam e spara ai Vietcong... Ta ta ta ta ta... C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones girava il mondo, ma poi finì a far la guerra nel Vietnam. Capelli lunghi non porta più, non suona la chitarra ma uno strumento che sempre dà la stessa nota ratatata. Non ha più amici, non ha più fans, vede la gente cadere giù: nel suo paese non tornerà adesso è morto nel Vietnam. Stop! coi Rolling Stones! Stop! coi Beatles. Stop! Nel petto un cuore più non ha ma due medaglie o tre... Ta ta ta ta ta... ------------------------------- e poi questa:
----- La guerra di Piero
Fabrizio de André Dormi sepolto in un campo di grano non è la rosa non è il tulipano che ti fan veglia dall'ombra dei fossi ma son mille papaveri rossi lungo le sponde del mio torrente voglio che scendano i lucci argentati non più i cadaveri dei soldati portati in braccio dalla corrente così dicevi ed era inverno e come gli altri verso l'inferno te ne vai triste come chi deve il vento ti sputa in faccia la neve fermati Piero , fermati adesso lascia che il vento ti passi un po' addosso dei morti in battaglia ti porti la voce chi diede la vita ebbe in cambio una croce ma tu no lo udisti e il tempo passava con le stagioni a passo di giava ed arrivasti a varcar la frontiera in un bel giorno di primavera e mentre marciavi con l'anima in spalle vedesti un uomo in fondo alla valle che aveva il tuo stesso identico umore ma la divisa di un altro colore sparagli Piero , sparagli ora e dopo un colpo sparagli ancora fino a che tu non lo vedrai esangue cadere in terra a coprire il suo sangue e se gli sparo in fronte o nel cuore soltanto il tempo avrà per morire ma il tempo a me resterà per vedere vedere gli occhi di un uomo che muore e mentre gli usi questa premura quello si volta , ti vede e ha paura ed imbracciata l'artiglieria non ti ricambia la cortesia cadesti in terra senza un lamento e ti accorgesti in un solo momento che il tempo non ti sarebbe bastato a chiedere perdono per ogni peccato cadesti interra senza un lamento e ti accorgesti in un solo momento che la tua vita finiva quel giorno e non ci sarebbe stato un ritorno Ninetta mia crepare di maggio ci vuole tanto troppo coraggio Ninetta bella dritto all'inferno avrei preferito andarci in inverno e mentre il grano ti stava a sentire dentro alle mani stringevi un fucile dentro alla bocca stringevi parole troppo gelate per sciogliersi al sole dormi sepolto in un campo di grano non è la rosa non è il tulipano che ti fan veglia dall'ombra dei fossi ma sono mille papaveri rossi. ----------------- e questa la ricordate? IL MIO NOME E' MAI PIU' Ligabue, Jovanotti, Pelù 1999 Io non lo so chi c'ha ragione e chi no se è una questione di etnia, di economia, oppure solo pazzia: difficile saperlo. Quello che so è che non è fantasia e che nessuno c'ha ragione e così sia, e pochi mesi ad un giro di boa per voi così moderno C'era una volta la mia vita c'era una volta la mia casa c'era una volta e voglio che sia ancora. E voglio il nome di chi si impegna a fare i conti con la propria vergogna. Dormite pure voi che avete ancora sogni, sogni, sogni Il mio nome è mai più, mai più, mai più Il mio nome è mai più, mai più, mai più Il mio nome è mai più, mai più, mai più Il mio nome è mai più... Eccomi qua, seguivo gli ordini che ricevevo c'è stato un tempo in cui io credevo che arruolandomi in aviazione avrei girato il mondo e fatto bene alla mia gente (e) fatto qualcosa di importante. In fondo a me, a me piaceva volare... C'era una volta un aeroplano un militare americano c'era una volta il gioco di un bambino. E voglio i nomi di chi ha mentito di chi ha parlato di una guerra giusta io non le lancio più le vostre sante bombe, bombe, bombe, bombe, BOMBE! Il mio nome è mai più, mai più, mai più Il mio nome è mai più, mai più, mai più Il mio nome è mai più, mai più, mai più Il mio nome è mai più... Io dico si dico si può sapere convivere è dura già, lo so. Ma per questo il compromesso è la strada del mio crescere. E dico si al dialogo perchè la pace è l'unica vittoria l'unico gesto in ogni senso che dà un peso al nostro vivere, vivere, vivere. Io dico si dico si può cercare pace è l'unica vittoria l'unico gesto in ogni senso che darà forza al nostro vivere. Il mio nome è mai più, mai più, mai più Il mio nome è mai più, mai più, mai più Il mio nome è mai più, mai più, mai più Il mio nome è mai più... --------------------------------------
Pier Giorgio ------------- È la pioggia che va, e ritorna il sereno |
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Inserito il - 02 Aprile 2003 : 10:18:02
AUSCHWITZ - FRANCESCO GUCCINISon morto ch'ero bambino son morto con altri cento passato per un camino e ora sono nel vento Ad Auschwitz c'era la neve il fumo saliva lento nei campi tante persone che ora sono nel vento Nei campi tante persone ma un solo grande silenzio che strano, non ho imparato a sorridere qui nel vento. Io chiedo come puo` un uomo uccidere un suo fratello eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento. Ancora tuona il cannone ancora non e` contenta di sangue la bestia umana e ancora ci porta il vento. Io chiedo quando sara` che un uomo potra` imparare a vivere senza ammazzare e il vento si posera`. #######################
POCA VOGLIA DI FARE IL SOLDATO - IVANO FOSSATI Garbato amore mio Ti voglio anch'io ma me ne devo andar Che poca voglia di fare il soldato Io sono nato per stare qui Che poca voglia di fare il soldato Io sono nato per stare qui Se in questa guerra morissi anch'io Amore mio non ti disperar Che in ogni posto lontano dal cuore C'è sempre un fiore che la guardia ci fa Che in ogni posto lontano dal cuore C'è sempre un fiore che la guardia ci fa Garbato amore mio Ti dico addio che me ne devo andar Che poca voglia di fare il soldato Io sono nato per stare con te Che poca voglia di fare il soldato Io sono nato per stare con te Che poca voglia di fare il soldato Io sono nato per stare qui. ####################
E' FINITA LA GUERRA - BIAGIO ANTONACCI Che il nostro canto salga in cielo E' finita la guerra è finita da sola è finita da un'ora in cielo bianche lenzuola ora chi, chi la mette la medaglia E' finita la guerra è finita davvero è finito anche il tempo di vincere o morire ora chi, chi la metterà la medaglia sporca di sangue E' finita la guerra è finita da sola E' finita la guerra è finita nel pianto è caduta la testa Miracolo! meledetto sia il fuoco che ha bruciato la casa maledetto sia l'uomo che l'ha voluto Miracolo! Benedetta la neve che è caduta sul fuoco benedetto il coraggio di chi ha dato la vita. Che il vostro canto salga in cielo e la vostra candida innocenza sia l'esempio della vita e dell'amore. E' finita la guerra è finita da sola la campana non suona neanche questa sera ora chi, chi la metterà la medaglia sporca di sangue E' finita la guerra tra la gioia e il dolore ma nessuna bandiera può cantar vittoria. E' finita la guerra è finita nel pianto è caduta la testa Miracolo! meledetto sia il fuoco che ha bruciato la casa maledetto sia l'uomo che l'ha voluto Miracolo! Benedetta la neve che è caduta sul fuoco benedetto il coraggio di chi ha dato la vita E il vostro canto salga in cielo e la vostra candida innocenza sia l'esempio della vita e dell'amore e che sia libero........ e che sia libero.......................... Benedetta la neve che è caduta sul fuoco benedetto il coraggio di chi ha dato la vita Scritto Da - vairrouge on 02 Aprile 2003 10:28:29 |
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Inserito il - 02 Aprile 2003 : 23:36:19
Eccone due di Fabrizio De Andrè: La ballata dell'eroe
Era partito per fare la guerra per dare il suo aiuto alla sua terra gli avevano dato le mostrine e le stelle e il consiglio di vender cara la pelle e quando gli dissero di andare avanti troppo lontano si spinsero a cercare la verità ora che è morto la patria si gloria d'un altro eroe alla memoria era partito per fare la guerra per dare il suo aiuto alla sua terra gli avevano dato le mostrine e le stelle e il consiglio di vender cara la pelle ma lei che lo amava aspettava il ritorno d'un soldato vivo, d'un eroe morto che ne farà se accanto nel letto le è rimasta la gloria d'una medaglia alla memoria. ########################## GIROTONDO Se verrà la guerra, Marcondiro'ndero se verrà la guerra, Marcondiro'ndà sul mare e sulla terra, Marcondiro'ndera sul mare e sulla terra chi ci salverà? Ci salverà il soldato che non la vorrà ci salverà il soldato che la guerra rifiuterà La guerra è già scoppiata, Marcondiro'ndero la guerra è già scoppiata, chi ci aiuterà ci aiuterà il buon Dio, Marcondiro'ndera ci aiuterà il buon Dio, lui ci salverà Buon Dio è già scappato, dove non si sa buon Dio se n'è andato, chissà quando ritornerà L'aeroplano vola, Marcondiro'ndera l'aeroplano vola, Marcondiro'ndà se getterà la bomba, Marcondiro'ndero se getterà la bomba chi ci salverà? Ci salva l'aviatore che non lo farà ci salva l'aviatore che la bomba non getterà La bomba è già caduta, Marcondiro'ndero la bomba è già caduta, chi la prenderà? la prenderanno tutti, Marcondiro'ndera siam belli o siam brutti, Marcondiro'ndà Siam grandi o siam piccini li distruggerà siam furbi o siam cretini li fulminerà Ci sono troppe buche, Marcondiro'ndera ci sono troppe buche, chi le riempirà? non potremo più giocare al Marcondiro'ndera non potremo più giocare al Marcondiro'ndà E voi a divertirvi andate un po' più in là andate a divertirvi dove la guerra non ci sarà La guerra è dappertutto, Marcondiro'ndera la terra è tutta un lutto, chi la consolerà? Ci penseranno gli uomini, le bestie i fiori i boschi e le stagioni con i mille colori Di gente, bestie e fiori no, non ce n'è più viventi siam rimasti noi e nulla più La terra è tutta nostra, Marcondiro'ndera ne faremo una gran giostra, Marcondiro'ndà abbiam tutta la terra Marcondiro'ndera giocheremo a far la guerra, Marcondiro'ndà..  |
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Inserito il - 03 Aprile 2003 : 12:42:04
PRIMAVERA A SARAJEVO (E.Ruggeri-A.Mirò-E.Ruggeri) - ENRICO RUGGERI La balalajka, la balalajka Dentro alle case mutilate dalla faida Ancora suona la balalajka Lungo i giardini tra le croci e le moschee Il fiume va più nero della sera Oltre la torre e l'università C'è sopra il ponte una bandiera Che sta sventolando ancora Qui c'è ancora la città Qui c'è la gente dentro ai bar Il cielo è sopra la città E ci nasconde, ci confonde e cambia Qui c'è tutta la città La mia E' primavera, è primavera Amore aspettami che c'è una vita intera C'è ancora sole a primavera Ti porto sopra alla collina e tu verrai Sopra Dobrinja, dopo Nedzarici Ci sono fiori dedicati a noi Ho l'indirizzo degli amici Li potrai vedere ancora Qui c'è ancora la città Qui c'è la gente dentro ai bar Il cielo è sopra la città E ci difende e sempre ci accompagna Qui c'è tutta la città La mia Oh balalajka, oh balalajka Non c'è più neve, brilla tutta la bascarsija Ancora suona la balalajka Il mio futuro voglio regalare a te A te che sei la vita che volevo Perchè la vita è il sogno che farai Sale la luna a Sarajevo Che ci sta aspettando ancora Qui c'è ancora la città Qui c'è la gente dentro ai bar Il cielo è sopra la città E ci difende e sempre ci accompagna Qui c'è ancora la città Qui c'è la gente dentro ai bar Il cielo è sopra la città La mia ###############################
SENZA TERRA (E.Ruggeri) - ENRICO RUGGERI
Non sono stato mai in un ristorante Al cinema o a ballare Non sono stato mai Il mare io l'ho visto solamente Illuminato a giorno dai mortai La notte quando ho freddo stringo forte La donna che non guardo In faccia quasi più Ma quando camminiamo nel silenzio Io ascolto più in su Scende l'orizzonte sulla valle Figli senza casa sulle nostre spalle Figli di una terra che non c'è Figli come me, soli come me Scende l'orizzonte sulla valle ancora In questo lungo viaggio verso il niente Avessi una speranza Magari pregherei E intanto quei soldati d'occidente Stanno commemorando i loro eroi Il vento che trasporta una canzone Che parte dal passato Lontana litania Sorvola questo lento carrozzone E poi scivola Scende l'orizzonte sulle tende Fredda quella mano che la notte scende Porta la carezza dell'addio Resto solo io, resto solo io Scende l'orizzonte sulle tende Senza Dio Il mondo ci abbandona Dentro a un mare di domande La voce è ancora buona Ma nessuno ci risponde La strada è ancora fuori dalle carte Non sappiamo dove va L'ultima luce verrà Scende l'orizzonte sulla valle Figli senza casa sulle nostre spalle Figli di una terra che non c'è Figli come me, soli come me Scende l'orizzonte sulla valle ancora Scritto Da - vairrouge on 03 Aprile 2003 13:29:46 |
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Inserito il - 03 Aprile 2003 : 14:32:15
Pilota di guerra - Francesco De GregoriNon per entrare nel merito del motore, ogni motore ha una musica e io la so. Così per sempre nel vento la farò cantare, per questa mia povera terra da sud a nord. E quanto è solo un uomo lo sa solo Dio, mentre volo sopra le ferite della città. E come un grande amore gli dico addio, e come è solo un uomo lo so solo io. Oltre le nuvole, oltre le nuvole, o se possibile ancora un minuto più in là, con questa notte ai miei piedi, più nera e più buia a vederla da qua, ma un giorno il giorno tornerà. Così la vita vola sotto le ali, e passa un'altra notte su questa guerra, e sulle case degli uomini tutti uguali, nel grande orfanotrofio della terra. E a cosa serve un uomo lo so solo io, che spargo sale sopra le ferite della città. E come a un grande amore gli dico addio, e a cosa serve un uomo lo sa solo Dio. Oltre le nuvole, oltre le nuvole, o se possibile ancora un minuto più in là, con questa notte ai miei piedi, più nera e più buia a vederla da qua, ma un giorno il giorno tornerà.  |
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Inserito il - 03 Aprile 2003 : 21:07:17
L'ho appena postata per Luana, ma credo vada bene anche qui:LA RIVA BIANCA, LA RIVA NERA (Sciorilli-Testa) - IVA ZANICCHI Signor Capitano si fermi qui Sono tanto stanco mi fermo,sì Attento sparano, si butti giù Sto attento ma riparti anche tu. Dimmi un po' soldato di dove sei. Sono di un paese vicino a lei però sul fiume passa la frontiera la riva bianca la riva nera e sopra al ponte vedo una bandiera ma non è quella che c'è dentro al mio cuor Tu allora soldato non sei dei miei Ho un'altra divisa lo sa anche lei No, non lo so perchè non vedo più mi han colpito e forse sei stato tu Signor capitano che ci vuoi far questa qui è la guerra e non può cambiar... Sulla collina canta la mitraglia l'erba verde diventa paglia e lungo il fiume continua la battaglia ma per noi due è già finita ormai... Signor capitano devo andar Vengo anch'io con te non mi puoi lasciar No, non tilascerò Io lo so già starò vicino a te per l'eternità... ......................................... ......................................... Tutto è finito tace la frontiera la riva bianca la riva nera mentre una donna piange nella sera e chiama un nome mai risponderà... Signor Capitano si fermi qui.. Sono tanto stanco mi fermo qui...  |
chiquizuela
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Inserito il - 03 Aprile 2003 : 22:07:29
Ciao a tutti/ tutte!!Mi vengono in mente "mio padre ha un buco in gola" di A.Venditti (vediamo se riesco a inserirla) e un'altra di De Gregori, di quelle vecchie, che diceva "e la gente cammina eccitata, sta parlando dell'uomo coi baffi, l'altro ieri é arrivato a Parigi..."(non riesco a ricordarne il titolo!!) Mio padre ha un buco in gola (Antonello Venditti)
Mio padre ha un buco in gola e una medaglia d'argento oggi è andato in pensione alta burocrazia nazionale. Mia madre è professoressa o meglio una professoressa madre m'ha dato sempre quattro anche se mi voleva bene oggi è andata in pensione con la medaglia della scuola la guarda sempre con orgoglio ascoltando la radio. Mia nonna è una brava signora ma nonostante tutto è morta cucinava con troppo amore e mi faceva ingrassare ed io, io crescevo bene grasso come un maiale studiavo come un matto per fare onore all'onore per fare onore all'onore per fare onore all'onore. Onora il padre e la madre ma soprattutto i bambini e questo è sottinteso se si diventa assassini oh no, io non sono stato io ero in Germania se qualcuno ha taciuto certo è stato frainteso no, no, io stavo cantando in una strana stazione quando lei è arrivato stavo appunto pensando ma che strana persona scommetto che sa già tutto può trovare i miei libri perfino sotto il letto tutti i libri d'amore e poesie consigliate se c'è sangue sul muro qualcuno s'è vaccinato no, no, no, no, signor dottore io sono rimasto a letto ma la camicia di forza ha uno strappo sul collo... Baci, Chiquizuela Non cambiare mai, e cambia tutti i giorni...

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detti
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Inserito il - 03 Aprile 2003 : 22:43:02
........questa sicuramente non è famosa come quelle già postate, ma è comunque molto bella e molto intensa!!!!TIENANMEN (P.Carta-P.Pirazzoli/B.Lauzi-P.Carta-W.Zappon) Paolo CARTA lp: "domande" prod. 1990 Era un ragazzino ma sembrava un gigante quando il carroarmato con le mani fermò gli si fece incontro col sorriso invitante poi divenne serio ed il tempo fermò e la storia si fermò e in quella piazza irraggiungibile hanno ballato per un giorno gli eroi hanno nuotato nelle lacrime e sanguinato con il senno di poi e per miracolo ci han fatto vivere, noi che siamo inutili ormai, noi che siam logici, fin troppo cinici, non dovremmo scordare mai quel che c'è stato a Tienanmen...... oggi la sua foto è proprio in tutti i giornali, la guardiamo appena e la buttiamo già via: non è colpa nostra, siamo solo maiali, gente che ha perduto dignità e fantasia, dignità e fantasia....... ma in quella piazza irraggiungibile..... .................... Scritto Da - vairrouge on 04 Aprile 2003 12:32:10
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Inserito il - 03 Aprile 2003 : 23:53:44
Ciao Adriana, ho trovato la canzone di De Gregori che hai citato, ti mando un bacio! 1940 - FRANCESCO DE GREGORI
Mia madre aspetta l'autobus, nell'estate cominciata da poco e il mattino la veste di bianco. E la gente che legge i giornali sta parlando dell'uomo coi baffi, l'altro ieri è arrivato a Parigi. E la gente cammina eccitata, sta ridendo e pensando a domani, partiranno con gioia anche loro. I soldati bevono birra e corteggiano donne francesi non è vero che siano diverse. Cosa importa se sono lontani dai cortili che li hanno cresciuti, oramai questa terra è loro. E cantando, attraversano il ponte che fra un poco faranno saltare ed il fiume li guarda passare. 
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chiquizuela
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Inserito il - 04 Aprile 2003 : 15:44:39
Bs.As., 4 aprile 2003Grazie mille, cara Vittoria, ti mando anche un bacio grande da qui!! Posto anche una di Luca Carboni, Pregare per il mondo, che mi sembra molto bella. Pregare per il mondo Pregare, pregare per il mondo per tutti i violenti pregare contro tutti gli imbrogli per i prepotenti Rogar, rogar por el mundo per i tutti i potenti per tutte le città del mondo per tutti i continenti Pregare per chi mette sempre gli affari prima di tutto per l'aria e l'acqua pulita per questa Italia ferita Per gli alberi e per i campi pray for the world contro i veleni nel vento e nella nostra anima pray for the world per quello che non sappiamo... Per tutti noi che non siamo mai sinceri fino in fondo pregare per tutti gli adulti che hanno smesso di sognare e di digerire bene per quelli che hanno un dispiacere Pregare per tutti i ragazzi ... per tutti i ragazzi pray for the world contro le nostre paure per tutti i dolori e le nostre lacrime prier pour le monde contro la schiavitù Per la mia mamma e per il mio papà per i miei fratelli pregare per tutti gli amori che non sono mai facili e leggeri per tutti i bimbi che stan nascendo ... perché qualcuno gli vada incontro. Baci a tutti, e buona giornata!! Chiquizuela Non cambiare mai, e cambia tutti i giorni...
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detti
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Inserito il - 05 Aprile 2003 : 00:37:13
....eccone un'altra!!!!GIAI PHONG (Testie Musiche.Eugenio Finardi) Eugenio Finardi lp: "DIESEL" prod.1977 Che prima o poi sarebbe successo tutto il mondo lo sapeva, ma così presto e così bene nessuno se l'aspettava. La mattina del 30 aprile quando i carri dei Vietcong dopo 30anni di guerra entrarono a Saigon. Quel nemico così potente da far scappare gli Americani che li avevano dipinti come mostri disumani eran ragazzi di 15anni con le suole di copertone, ragazzi di campagna che parlavano di liberazione. E la gente stupita riconobbe tra i Bodoi un cugino, un amico, uno come noi. Ci si rese conto che la guerra che li aveva tenuti lontani era di un solo Vietnam contro gli Americani. E il mondo aspettava e il mondo non capiva, ma il bagno di sangue non veniva perchè lo scopo era raggiunto di far rivoluzione e per chi si ostinava bastava la rieducazione. Fra la gente si discuteva, e anche se non sembrava si organizzava e la vita si cambiava. A saigon intanto tutto andava diversamente, senza violenze, ma ostinatamente, crollavano i valori dell'economia borghese c'eran pochi soldi, ma a nessuno mancava niente. E quando si chiedeva chi son gli eroi di questa guerra, di chi è il merito, chi è stato il migliore, la risposta era: ha vinto la nostra terra, non servon gli eroi a guidare vittoria popolare. E si fa il confronto tra una vittoria come questa e una qualsiasi delle vittorie della destra come Tall El Zaatar con la croce sul fucile l'università in Thailandia, o la stadio di santiago del Cile, del Cile......... 
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detti
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Inserito il - 05 Aprile 2003 : 00:56:46
.....eccone un'altra ancora, questa è una canzone scritta il giorno che è scoppiata la guerra del Golfo, così dichiarò Paola Turci nelle interviste di quell'epoca, sempre se non ricordo male: secondo me è molto bella!STRINGIMI STRINGIAMOCI (Testo di Alfredo Rizzo-Francesco Micocci/Musica di Roberto Righini) Paola TURCI lp:"Candido" prod.1991 questa notte naviga veloce sopra il mondo sento il suo motore mentre mi sto addormentando ma non sognerò, questa notte no stringimi più forte tra la guerra e lo stupore capiremo adesso tutto il senso di un amore che non muore mai, che non muore mai, non muore mai stringimi stringiamoci toccami tocchiamoci accenderemo l'ultimo cielo prendimi, prendiamoci fermati, fermiamoci ascolteremo cos'era vero che non siamo soli, noi non siamo soli non restiamo soli, soli.....noi noi non siamo soli, noi non siamo soli non restiamo soli.....soli....noi quante sentinelle aspetteranno senza voce occhi aperti cercano la stella più veloce che li prenderà, che li salverà nella veglia della lunga notte ascolteremo battere più forte i nostri cuori....è un suono solo che non muore mai, che non muore mai, non muore mai stringimi stringiamoci toccami tocchiamoci accenderemo l'ultimo cielo prendimi, prendiamoci fermati, fermiamoci ascolteremo cos'era vero che non siamo soli, non siamo soli non restiamo soli, soli.....noi noi non siamo soli, non siamo soli non restiamo soli.....soli....noi 
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detti
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Inserito il - 05 Aprile 2003 : 22:45:31
.......anche questa è molto toccante!!!! Oltretutto è duettata con Luciano ligabue, una bella prova per un sconosciuto come era allora!!!!!!! SOWETO (Testo e musica di: Eugenio Finardi) Eugenio FINARDI cd "La forza dell'Amore" prod.1990
Io non sopporto la tortura e gli squadroni della morte interi popoli che vivon la paura che gli bussino alle porte amo gli afgani che lottano una guerra già perduta perchè sanno che la resa è la morte garantita odio i delatori e le spie di Soweto che ti marchiano la porta con un simbolo segreto amo gli studenti in Cile Solidarnosc lassù in Polonia che con diverse ideologie si batton contro la stessa vergogna e a Soweto la gente dorme forse ci sogna da lontano nella notte di Soweto camminando non incontri nessuno e i sedicenni Iraniani mandati a ondate a morire contro i gas degli Irakeni per un pazzo dittatore in America Centrale non si capisce più niente l'unica cosa reale è che muore tanta gente odio i delatori e le spie di Soweto che ti marchiano la porta con un simbolo segreto Sabra e Shatila sono due ferite sempre aperte Kalashnicov che irlano piombo per le strade deserte e a Soweto la gente dorme forse ci sogna da lontano nella notte di Soweto camminando non incontri nessuno odio i delatori e le spie di Soweto che ti marchiano la porta con un simbolo segreto si vendono containers d'armi dai moli del Tamigi poi scoppiano le bombe per le strade di Parigi e a Soweto la gente dorme forse ci sogna da lontano nella notte di Soweto camminando non incontri nessuno 
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Inserito il - 09 Aprile 2003 : 01:00:59
Una canzone che ci ricorda l'intervento americano in Italia nelle seconda guerra mondialeLos Marcellos Ferial ANGELITA DI ANZIO T. Romano/T. Biggiero - M. Minerbi 1964 Angelita ti saresti chiamata Angelita Angelita. Angelita, volevamo chiamarti Angelita. Angelita. Sbarcammo ad Anzio una notte oh, oh, oh, oh, c'era soltanto la luna ed un pianto di bimba in fondo al suo sguardo di mare c'erano ancora le favole e quattro conchiglie ripiene di sabbia stringeva una piccola mano.
Angelita ti saresti chiamata Angelita Angelita. Angelita ti saresti chiamata Angelita Angelita. Entrammo in Anzio e fu l'alba oh, oh, oh, oh, con il fucile sul braccio e la bimba con noi aveva i capelli di grano ed una voce di passero le quattro conchiglie ripiene di sabbia stringeva la piccola mano. Angelita ti saresti chiamata Angelita Angelita Angelita volevamo chiamarti Angelita Angelita. Che alba grigia su Anzio oh, oh, oh, oh, scese improvviso tra noi un silenzio di bimba da quel suo sguardo di mare eran fuggite le favole ma quattro conchiglie ripiene di sabbia restavano nella sua mano. Angelita ti saresti chiamata Angelita Angelita. Angelita volevamo chiamarti Angelita Angelita, Angelita, Angelita, Angelita! Pier Giorgio ------------- È la pioggia che va, e ritorna il sereno |
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