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 Testi di Canzoni
 Canzoni di pace e di guerra

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Amministratore
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Italy
593 messaggi
Inserito il - 29 Marzo 2003 :  11:12:18  Visualizza profilo  Visita l'homepage di Amministratore
PACE PACE PACE

artisti di ogni epoca hanno scritto e musicato canzoni
per la pace, alcune sono diventate inni generazionali
altre fanno parte dei ricordi.
Canzoni che di colpo ritornano attuali in questo periodo
e bene esprimono i comuni sentimenti di rifiuto della guerra e
del bisogno immenso di pace e felicità.

Per leggere e ricordare,

posto questi testi, spero che qualcuno segua il mio esempio e ne posti altri


----------------------
Adriano Celentano

I Passi Che Facciamo
De Crescenzo-Leon
Album: Per Sempre

2002

Nessuno sa il principio
nessuno sa il futuro
oscuro come l'ombra
contro un muro

La resa è consumata
ridotta ad un bisbiglio
la voce di una donna
la foto di suo figlio

Caduto in uno spasimo
rapito al suo cammino
spezzato dentro a un piatto
pane e vino

Dove portano i passi che facciamo
Dove portano i passi che seguiamo

Nessuno sa il principio
nessuno sa la fine
guardar marcire i frutti
per masticare spine

Nel buio delle viscere
il morso del dolore
negli occhi di un bambino
cresciuto nel rancore

Lasciato solo al bivio
trovato dal destino
che carica il cannone
gli scappa nel mirino

Dove portano i passi che facciamo
Dove portano i passi che seguiamo

Nessuno sa il principio
nessuno sa il futuro
che aspetta come l'ombra
contro un muro

E non sarà un bastone
nè il fumo di un fucile
a fare forte un uomo
a farlo meno vile

Gli basterà una lacrima
limpido segnale
che può sentire amore
che può fuggire il male

Gli basterà una lacrima
visibile cammino
dal fondo della notte
dal chiaro del mattino

Dove portano i passi che facciamo
Dove portano i passi che seguiamo

-----------------------

GIGANTI

La bomba atomica

Abula - A. Amadesi
1966

Noi noi noi
non abbiamo mai dimenticato
il calore e la pace
di una famiglia.

Noi noi noi
non abbiamo più nessun amore
né una casa da difendere
dai mali del mondo.

Noi non abbiamo paura della bomba
noi non abbiamo paura della bomba
atomica, atomica, atomica
atomica, atomica, atomica!

Noi non abbiamo paura della bomba
noi non abbiamo paura della bomba
atomica, atomica, atomica
atomica, atomica, atomica!

Noi noi noi
con gli sguardi verso il cielo
aspettiamo un giorno nuovo che
oscuri il passato.

Noi noi noi
noi vogliamo che venga presto
questo giorno che ci porterà
paura per noi.

Noi non abbiamo paura della bomba
noi non abbiamo paura della bomba
atomica, atomica, atomica
atomica, atomica, atomica!

Noi non abbiamo...
---------------

IL DISERTORE
Ivano Fossati
Boris Vian, trad. G. Calabrese

(1991)

In piena facoltà egregio presidente
le scrivo la presente che spero leggerà
la cartolina qui mi dice terra terra
di andare a far la guerra quest'altro Lunedì

Ma io non sono qui egregio presidente
per ammazzar la gente più o meno come me
io non ce l'ho con lei sia detto per inciso
ma sento che ho deciso e che diserterò

Ho avuto solo guai da quando sono nato
e i figli che ho allevato han pianto insieme a me
mia mamma e mio papà ormai son sotto terra
e a loro della guerra non gliene fregherà

Quand'ero in prigionia qualcuno mi ha rubato
mia moglie, il mio passato la mia migliore età
domani mi alzerò e chiuderò la porta
sulla stagione morta e mi incamminerò

Vivrò di carità sulle strade di Spagna,
di Francia e di Bretagna e a tutti griderò
di non partire più e di non obbedire
per andare a morire per non importa chi

Per cui se servirà del sangue ad ogni costo
andate a dare il vostro se vi divertirà
e dica pure ai suoi se vengono a cercarmi
che possono spararmi io armi non ne ho


---------------------

All'est niente di nuovo (l'elmetto)

Gino Paoli

Quando si va in guerra c'e' l'elmetto
che si mette proprio sulla testa
serve a riparare dagli spari
serve a riparare dal pensiero
il pensiero che dall'altra parte c'e' qualcuno come te
che potrà soffrire e anche morire
esattamente come te

e gli han detto che tu sei un bastardo
proprio come l'hanno detto a te
e gli hanno parlato ancora di patria e d' eroi
e gli hanno parlato anche di lei

quando lo vedrai senza divisa
senza la bandiera e senza elmetto
tu t'accorgerai che e' solo un uomo
e che tu sei quello che l'ha ucciso
oggi e' un giorno dolce da sognare
che qualcuno nascerà
oggi e' un giorno triste da soffrire
che qualcuno morirà
ed il mondo non sarà più lo stesso
se qualcuno oggi nascerà
ed il mondo non sarà più lo stesso sai
se qualcuno oggi morirà

quando si va in guerra c'e' l'elmetto
che si mette proprio sulla testa
ci vuole una testa fatta apposta
fatta un po' diversa dalla mia

-------------------

Pier Giorgio

-------------
È la pioggia che va, e ritorna il sereno

detti
Membro Attivo



226 messaggi
Inserito il - 29 Marzo 2003 :  23:05:07  Visualizza profilo
Aggiungo questa bellissima canzone di Enrico Ruggeri contenuta nell'album "la parola ai testimoni" del 1988.

LETTERA DAL FRONTE (TA-PUM)
Testo e Musica di E. Ruggeri

Oggi arriva la posta
E domani c'è doppia razione
Non sai quanto mi costa
Aspettare notizie, pregando che siano buone
Mi hanno dato una nuova coperta
E riusciamo anche a farci un discreto caffé
Cinque centesimi un foglio di carta
Sto bene e così spero di te
Ta-Pum...
Stanotte montavo di guardia
E ho visto una stella cadente
Mi sembra ci fosse una lacrima
Sul volto del signor tenente
E i crucchi cantavano piano
A trecento metri da me
Vorrei che tu fossi vicino
Sto bene e così spero di te
Ta-Pum...
La pioggia mi è entrata nel cuore
Scendendo fino agli scarponi
Ma noi non abbiamo timore
Dei lampi seguiti dai tuoni
Ma quando mi sdraio per terra
Con tutto quel fango che c'è
Io sogno finisca la guerra
Ma sto bene e così spero di te
E sogno una nuova tradotta
riempita di commilitoni
Che mangiano pane e ricotta
E intonano vecchie canzoni
E nell'ospedale da campo
I feriti che tornano in sé
E io che non sono più stanco
Sto bene e vengo da te
Ta-Pum...
Ti lascio che arriva già il buio
E qui non si vede già più
Salutami tutti e rispondi
Raccontami come stai tu
C'è un coro che mormora piano
La più antica canzone che c'è
Vorrei che tu fossi vicino
Sto bene e così spero di te
Ta-Pum...

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Amministratore
Responsabile Forum


Italy
593 messaggi
Inserito il - 31 Marzo 2003 :  01:48:29  Visualizza profilo  Visita l'homepage di  Amministratore
continuo con questa

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Generale

Francesco De Gregori

F. De Gregori

Generale dietro la collina
ci sta la notte crucca ed assassina
e in mezzo al prato c'è una contadina
curva sul tramonto sembra una bambina
di cinquant'anni e di cinque figli
venuti al mondo come conigli
partiti al mondo come soldati
e non ancora tornati.
Generale dietro la stazione
lo vedi il treno che portava al sole
non fa più fermate neanche per pisciare
si va dritti a casa senza più pensare
che la guerra è bella anche se fa male
che torneremo ancora a cantare
e a farci fare l'amore, l'amore
dalle infermiere.
Generale la guerra è finita
il nemico è scappato, è vinto, è battuto
dietro la collina non c'è più nessuno
solo aghi di pino e silenzio e funghi
buoni da mangiare buoni da seccare
da farci il sugo quando viene Natale
quando i bambini piangono e a dormire non
ci vogliono andare.
Generale queste cinque stelle
queste cinque lacrime sulla mia pelle
che senso hanno dentro al rumore
di questo treno
che è mezzo vuoto e mezzo pieno
e va veloce verso il ritorno
tra due minuti è quasi giorno, è quasi casa,
è quasi amore.

---------------------

e questa è davvero intramontabile:

"C'era un ragazzo che come me
amava i Beatles e i Rolling Stones"

Gianni Morandi
Migliacci - Lusini

(1966)

C'era un ragazzo
che come me amava i Beatles
e i Rolling Stones
girava il mondo, veniva da
gli Stati Uniti d'America.
Non era bello
ma accanto a sé aveva mille donne se
cantava «Help» e «Ticket to ride»
o «Lady Jane» o «Yesterday».
Cantava «Viva la libertà» ma
ricevette una lettera,
la sua chitarra mi regalò
fu richiamato in America.
Stop! coi Rolling Stones!
Stop! coi Beatles. Stop!
Gli han detto vai nel Vietnam
e spara ai Vietcong...
Ta ta ta ta ta...
C'era un ragazzo
che come me amava i Beatles
e i Rolling Stones
girava il mondo, ma poi finì
a far la guerra nel Vietnam.
Capelli lunghi non porta più,
non suona la chitarra ma
uno strumento che sempre dà
la stessa nota ratatata.
Non ha più amici, non ha più fans,
vede la gente cadere giù:
nel suo paese non tornerà
adesso è morto nel Vietnam.
Stop! coi Rolling Stones!
Stop! coi Beatles. Stop!
Nel petto un cuore più non ha
ma due medaglie o tre...
Ta ta ta ta ta...

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e poi questa:

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La guerra di Piero

Fabrizio de André

Dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi
ma son mille papaveri rossi
lungo le sponde del mio torrente
voglio che scendano i lucci argentati
non più i cadaveri dei soldati
portati in braccio dalla corrente
così dicevi ed era inverno
e come gli altri verso l'inferno
te ne vai triste come chi deve
il vento ti sputa in faccia la neve
fermati Piero , fermati adesso
lascia che il vento ti passi un po' addosso
dei morti in battaglia ti porti la voce
chi diede la vita ebbe in cambio una croce
ma tu no lo udisti e il tempo passava
con le stagioni a passo di giava
ed arrivasti a varcar la frontiera
in un bel giorno di primavera
e mentre marciavi con l'anima in spalle
vedesti un uomo in fondo alla valle
che aveva il tuo stesso identico umore
ma la divisa di un altro colore
sparagli Piero , sparagli ora
e dopo un colpo sparagli ancora
fino a che tu non lo vedrai esangue
cadere in terra a coprire il suo sangue
e se gli sparo in fronte o nel cuore
soltanto il tempo avrà per morire
ma il tempo a me resterà per vedere
vedere gli occhi di un uomo che muore
e mentre gli usi questa premura
quello si volta , ti vede e ha paura
ed imbracciata l'artiglieria
non ti ricambia la cortesia
cadesti in terra senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che il tempo non ti sarebbe bastato
a chiedere perdono per ogni peccato
cadesti interra senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che la tua vita finiva quel giorno
e non ci sarebbe stato un ritorno
Ninetta mia crepare di maggio
ci vuole tanto troppo coraggio
Ninetta bella dritto all'inferno
avrei preferito andarci in inverno
e mentre il grano ti stava a sentire
dentro alle mani stringevi un fucile
dentro alla bocca stringevi parole
troppo gelate per sciogliersi al sole
dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi
ma sono mille papaveri rossi.

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e questa la ricordate?

IL MIO NOME E' MAI PIU'

Ligabue, Jovanotti, Pelù

1999

Io non lo so chi c'ha ragione e chi no
se è una questione di etnia, di economia,
oppure solo pazzia: difficile saperlo.
Quello che so è che non è fantasia
e che nessuno c'ha ragione e così sia,
e pochi mesi ad un giro di boa
per voi così moderno

C'era una volta la mia vita
c'era una volta la mia casa
c'era una volta e voglio che sia ancora.
E voglio il nome di chi si impegna
a fare i conti con la propria vergogna.
Dormite pure voi che avete ancora sogni, sogni, sogni

Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più...

Eccomi qua, seguivo gli ordini che ricevevo
c'è stato un tempo in cui io credevo
che arruolandomi in aviazione
avrei girato il mondo
e fatto bene alla mia gente
(e) fatto qualcosa di importante.
In fondo a me, a me piaceva volare...

C'era una volta un aeroplano
un militare americano
c'era una volta il gioco di un bambino.
E voglio i nomi di chi ha mentito
di chi ha parlato di una guerra giusta
io non le lancio più le vostre sante bombe,
bombe, bombe, bombe, BOMBE!

Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più...

Io dico si dico si può
sapere convivere è dura già, lo so.
Ma per questo il compromesso
è la strada del mio crescere.
E dico si al dialogo
perchè la pace è l'unica vittoria
l'unico gesto in ogni senso
che dà un peso al nostro vivere,
vivere, vivere.
Io dico si dico si può
cercare pace è l'unica vittoria
l'unico gesto in ogni senso
che darà forza al nostro vivere.

Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più...


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Pier Giorgio

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È la pioggia che va, e ritorna il serenoTorna all'inizio della pagina

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1008 messaggi
Inserito il - 02 Aprile 2003 :  10:18:02  Visualizza profilo
AUSCHWITZ - FRANCESCO GUCCINI

Son morto ch'ero bambino
son morto con altri cento
passato per un camino
e ora sono nel vento
Ad Auschwitz c'era la neve
il fumo saliva lento
nei campi tante persone
che ora sono nel vento
Nei campi tante persone
ma un solo grande silenzio
che strano, non ho imparato
a sorridere qui nel vento.
Io chiedo come puo` un uomo
uccidere un suo fratello
eppure siamo a milioni
in polvere qui nel vento.
Ancora tuona il cannone
ancora non e` contenta
di sangue la bestia umana
e ancora ci porta il vento.
Io chiedo quando sara`
che un uomo potra` imparare
a vivere senza ammazzare
e il vento si posera`.


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POCA VOGLIA DI FARE IL SOLDATO - IVANO FOSSATI

Garbato amore mio
Ti voglio anch'io ma me ne devo andar
Che poca voglia di fare il soldato
Io sono nato per stare qui
Che poca voglia di fare il soldato
Io sono nato per stare qui
Se in questa guerra morissi anch'io
Amore mio non ti disperar
Che in ogni posto lontano dal cuore
C'è sempre un fiore che la guardia ci fa
Che in ogni posto lontano dal cuore
C'è sempre un fiore che la guardia ci fa
Garbato amore mio
Ti dico addio che me ne devo andar
Che poca voglia di fare il soldato
Io sono nato per stare con te
Che poca voglia di fare il soldato
Io sono nato per stare con te
Che poca voglia di fare il soldato
Io sono nato per stare qui.


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E' FINITA LA GUERRA - BIAGIO ANTONACCI

Che il nostro canto salga in cielo
E' finita la guerra
è finita da sola
è finita da un'ora
in cielo bianche lenzuola
ora chi, chi la mette la medaglia
E' finita la guerra
è finita davvero
è finito anche il tempo
di vincere o morire
ora chi, chi la metterà la medaglia sporca di sangue
E' finita la guerra
è finita da sola
E' finita la guerra
è finita nel pianto
è caduta la testa
Miracolo!
meledetto sia il fuoco che ha bruciato la casa
maledetto sia l'uomo che l'ha voluto
Miracolo!
Benedetta la neve che è caduta sul fuoco
benedetto il coraggio di chi ha dato la vita.
Che il vostro canto salga in cielo e
la vostra candida innocenza sia
l'esempio della vita e dell'amore.

E' finita la guerra
è finita da sola
la campana non suona
neanche questa sera
ora chi, chi la metterà
la medaglia sporca di sangue
E' finita la guerra
tra la gioia e il dolore
ma nessuna bandiera
può cantar vittoria.
E' finita la guerra
è finita nel pianto
è caduta la testa
Miracolo!
meledetto sia il fuoco che ha bruciato la casa
maledetto sia l'uomo che l'ha voluto
Miracolo!
Benedetta la neve che è caduta sul fuoco
benedetto il coraggio di chi ha dato la vita
E il vostro canto salga in cielo e
la vostra candida innocenza sia
l'esempio della vita e dell'amore
e che sia libero........
e che sia libero..........................

Benedetta la neve che è caduta sul fuoco
benedetto il coraggio di chi ha dato la vita

Scritto Da - vairrouge on 02 Aprile 2003 10:28:29Torna all'inizio della pagina

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1008 messaggi
Inserito il - 02 Aprile 2003 :  23:36:19  Visualizza profilo
Eccone due di Fabrizio De Andrè:


La ballata dell'eroe

Era partito per fare la guerra
per dare il suo aiuto alla sua terra
gli avevano dato le mostrine e le stelle
e il consiglio di vender cara la pelle
e quando gli dissero di andare avanti
troppo lontano si spinsero a cercare la verità
ora che è morto la patria si gloria
d'un altro eroe alla memoria
era partito per fare la guerra
per dare il suo aiuto alla sua terra
gli avevano dato le mostrine e le stelle
e il consiglio di vender cara la pelle
ma lei che lo amava aspettava il ritorno
d'un soldato vivo, d'un eroe morto che ne farà
se accanto nel letto le è rimasta la gloria
d'una medaglia alla memoria.

##########################

GIROTONDO

Se verrà la guerra, Marcondiro'ndero
se verrà la guerra, Marcondiro'ndà
sul mare e sulla terra, Marcondiro'ndera
sul mare e sulla terra chi ci salverà?
Ci salverà il soldato che non la vorrà
ci salverà il soldato che la guerra rifiuterà
La guerra è già scoppiata, Marcondiro'ndero
la guerra è già scoppiata, chi ci aiuterà
ci aiuterà il buon Dio, Marcondiro'ndera
ci aiuterà il buon Dio, lui ci salverà
Buon Dio è già scappato, dove non si sa
buon Dio se n'è andato, chissà quando ritornerà
L'aeroplano vola, Marcondiro'ndera
l'aeroplano vola, Marcondiro'ndà
se getterà la bomba, Marcondiro'ndero
se getterà la bomba chi ci salverà?
Ci salva l'aviatore che non lo farà
ci salva l'aviatore che la bomba non getterà
La bomba è già caduta, Marcondiro'ndero
la bomba è già caduta, chi la prenderà?
la prenderanno tutti, Marcondiro'ndera
siam belli o siam brutti, Marcondiro'ndà
Siam grandi o siam piccini li distruggerà
siam furbi o siam cretini li fulminerà
Ci sono troppe buche, Marcondiro'ndera
ci sono troppe buche, chi le riempirà?
non potremo più giocare al Marcondiro'ndera
non potremo più giocare al Marcondiro'ndà
E voi a divertirvi andate un po' più in là
andate a divertirvi dove la guerra non ci sarà
La guerra è dappertutto, Marcondiro'ndera
la terra è tutta un lutto, chi la consolerà?
Ci penseranno gli uomini, le bestie i fiori
i boschi e le stagioni con i mille colori
Di gente, bestie e fiori no, non ce n'è più
viventi siam rimasti noi e nulla più
La terra è tutta nostra, Marcondiro'ndera
ne faremo una gran giostra, Marcondiro'ndà
abbiam tutta la terra Marcondiro'ndera
giocheremo a far la guerra, Marcondiro'ndà..

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1008 messaggi
Inserito il - 03 Aprile 2003 :  12:42:04  Visualizza profilo
PRIMAVERA A SARAJEVO (E.Ruggeri-A.Mirò-E.Ruggeri) - ENRICO RUGGERI

La balalajka, la balalajka
Dentro alle case mutilate dalla faida
Ancora suona la balalajka
Lungo i giardini tra le croci e le moschee
Il fiume va più nero della sera
Oltre la torre e l'università
C'è sopra il ponte una bandiera
Che sta sventolando ancora

Qui c'è ancora la città
Qui c'è la gente dentro ai bar
Il cielo è sopra la città
E ci nasconde, ci confonde e cambia
Qui c'è tutta la città
La mia

E' primavera, è primavera
Amore aspettami che c'è una vita intera
C'è ancora sole a primavera
Ti porto sopra alla collina e tu verrai
Sopra Dobrinja, dopo Nedzarici
Ci sono fiori dedicati a noi
Ho l'indirizzo degli amici
Li potrai vedere ancora

Qui c'è ancora la città
Qui c'è la gente dentro ai bar
Il cielo è sopra la città
E ci difende e sempre ci accompagna
Qui c'è tutta la città
La mia

Oh balalajka, oh balalajka
Non c'è più neve, brilla tutta la bascarsija
Ancora suona la balalajka
Il mio futuro voglio regalare a te
A te che sei la vita che volevo
Perchè la vita è il sogno che farai
Sale la luna a Sarajevo
Che ci sta aspettando ancora

Qui c'è ancora la città
Qui c'è la gente dentro ai bar
Il cielo è sopra la città
E ci difende e sempre ci accompagna
Qui c'è ancora la città
Qui c'è la gente dentro ai bar
Il cielo è sopra la città
La mia


###############################


SENZA TERRA (E.Ruggeri) - ENRICO RUGGERI

Non sono stato mai in un ristorante
Al cinema o a ballare
Non sono stato mai
Il mare io l'ho visto solamente
Illuminato a giorno dai mortai
La notte quando ho freddo stringo forte
La donna che non guardo
In faccia quasi più
Ma quando camminiamo nel silenzio
Io ascolto più in su

Scende l'orizzonte sulla valle
Figli senza casa sulle nostre spalle
Figli di una terra che non c'è
Figli come me, soli come me
Scende l'orizzonte sulla valle ancora

In questo lungo viaggio verso il niente
Avessi una speranza
Magari pregherei
E intanto quei soldati d'occidente
Stanno commemorando i loro eroi
Il vento che trasporta una canzone
Che parte dal passato
Lontana litania
Sorvola questo lento carrozzone
E poi scivola

Scende l'orizzonte sulle tende
Fredda quella mano che la notte scende
Porta la carezza dell'addio
Resto solo io, resto solo io
Scende l'orizzonte sulle tende
Senza Dio

Il mondo ci abbandona
Dentro a un mare di domande
La voce è ancora buona
Ma nessuno ci risponde
La strada è ancora fuori dalle carte
Non sappiamo dove va
L'ultima luce verrà

Scende l'orizzonte sulla valle
Figli senza casa sulle nostre spalle
Figli di una terra che non c'è
Figli come me, soli come me
Scende l'orizzonte sulla valle ancora

Scritto Da - vairrouge on 03 Aprile 2003 13:29:46Torna all'inizio della pagina

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1008 messaggi
Inserito il - 03 Aprile 2003 :  14:32:15  Visualizza profilo

Pilota di guerra - Francesco De Gregori

Non per entrare nel merito del motore,
ogni motore ha una musica e io la so.
Così per sempre nel vento la farò cantare,
per questa mia povera terra da sud a nord.
E quanto è solo un uomo lo sa solo Dio,
mentre volo sopra le ferite della città.
E come un grande amore gli dico addio,
e come è solo un uomo lo so solo io.
Oltre le nuvole, oltre le nuvole,
o se possibile ancora un minuto più in là,
con questa notte ai miei piedi,
più nera e più buia a vederla da qua,
ma un giorno il giorno tornerà.
Così la vita vola sotto le ali,
e passa un'altra notte su questa guerra,
e sulle case degli uomini tutti uguali,
nel grande orfanotrofio della terra.
E a cosa serve un uomo lo so solo io,
che spargo sale sopra le ferite della città.
E come a un grande amore gli dico addio,
e a cosa serve un uomo lo sa solo Dio.
Oltre le nuvole, oltre le nuvole,
o se possibile ancora un minuto più in là,
con questa notte ai miei piedi,
più nera e più buia a vederla da qua,
ma un giorno il giorno tornerà.

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1008 messaggi
Inserito il - 03 Aprile 2003 :  21:07:17  Visualizza profilo
L'ho appena postata per Luana, ma credo vada bene anche qui:

LA RIVA BIANCA, LA RIVA NERA (Sciorilli-Testa) - IVA ZANICCHI

Signor Capitano si fermi qui
Sono tanto stanco mi fermo,sì
Attento sparano, si butti giù
Sto attento ma riparti anche tu.
Dimmi un po' soldato di dove sei.
Sono di un paese vicino a lei
però sul fiume passa la frontiera
la riva bianca
la riva nera
e sopra al ponte vedo una bandiera
ma non è quella che c'è dentro al mio cuor
Tu allora soldato non sei dei miei
Ho un'altra divisa lo sa anche lei
No, non lo so perchè non vedo più
mi han colpito e forse sei stato tu
Signor capitano che ci vuoi far
questa qui è la guerra e non può cambiar...
Sulla collina canta la mitraglia
l'erba verde
diventa paglia
e lungo il fiume continua la battaglia
ma per noi due
è già finita ormai...
Signor capitano devo andar
Vengo anch'io con te non mi puoi lasciar
No, non tilascerò
Io lo so già
starò vicino a te per l'eternità...
.........................................
.........................................
Tutto è finito tace la frontiera
la riva bianca
la riva nera
mentre una donna piange nella sera
e chiama un nome mai risponderà...
Signor Capitano si fermi qui..
Sono tanto stanco mi fermo qui...

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chiquizuela
Membro Senior


Argentina
370 messaggi
Inserito il - 03 Aprile 2003 :  22:07:29  Visualizza profilo
Ciao a tutti/ tutte!!

Mi vengono in mente "mio padre ha un buco in gola" di A.Venditti (vediamo se riesco a inserirla) e un'altra di De Gregori, di quelle vecchie, che diceva "e la gente cammina eccitata, sta parlando dell'uomo coi baffi, l'altro ieri é arrivato a Parigi..."(non riesco a ricordarne il titolo!!)


Mio padre ha un buco in gola (Antonello Venditti)


Mio padre ha un buco in gola
e una medaglia d'argento
oggi è andato in pensione
alta burocrazia nazionale.
Mia madre è professoressa
o meglio una professoressa madre
m'ha dato sempre quattro
anche se mi voleva bene
oggi è andata in pensione
con la medaglia della scuola
la guarda sempre con orgoglio
ascoltando la radio.
Mia nonna è una brava signora
ma nonostante tutto è morta
cucinava con troppo amore
e mi faceva ingrassare
ed io, io crescevo bene
grasso come un maiale
studiavo come un matto
per fare onore all'onore
per fare onore all'onore
per fare onore all'onore.
Onora il padre e la madre
ma soprattutto i bambini
e questo è sottinteso
se si diventa assassini
oh no, io non sono stato
io ero in Germania
se qualcuno ha taciuto
certo è stato frainteso
no, no, io stavo cantando
in una strana stazione
quando lei è arrivato
stavo appunto pensando
ma che strana persona
scommetto che sa già tutto
può trovare i miei libri
perfino sotto il letto
tutti i libri d'amore
e poesie consigliate
se c'è sangue sul muro
qualcuno s'è vaccinato
no, no, no, no, signor dottore
io sono rimasto a letto
ma la camicia di forza
ha uno strappo sul collo...

Baci,
Chiquizuela
Non cambiare mai, e cambia tutti i giorni...


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detti
Membro Attivo



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Inserito il - 03 Aprile 2003 :  22:43:02  Visualizza profilo
........questa sicuramente non è famosa come quelle già postate, ma è comunque molto bella e molto intensa!!!!

TIENANMEN
(P.Carta-P.Pirazzoli/B.Lauzi-P.Carta-W.Zappon)
Paolo CARTA lp: "domande" prod. 1990

Era un ragazzino ma sembrava un gigante
quando il carroarmato con le mani fermò
gli si fece incontro col sorriso invitante
poi divenne serio ed il tempo fermò
e la storia si fermò
e in quella piazza irraggiungibile
hanno ballato per un giorno gli eroi
hanno nuotato nelle lacrime
e sanguinato con il senno di poi
e per miracolo ci han fatto vivere,
noi che siamo inutili ormai,
noi che siam logici,
fin troppo cinici,
non dovremmo scordare mai
quel che c'è stato a Tienanmen......

oggi la sua foto è proprio in tutti i giornali,
la guardiamo appena e la buttiamo già via:
non è colpa nostra, siamo solo maiali,
gente che ha perduto dignità e fantasia,
dignità e fantasia.......
ma in quella piazza irraggiungibile.....
....................


Scritto Da - vairrouge on 04 Aprile 2003 12:32:10Torna all'inizio della pagina

n/a
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1008 messaggi
Inserito il - 03 Aprile 2003 :  23:53:44  Visualizza profilo
Ciao Adriana, ho trovato la canzone di De Gregori che hai citato, ti mando un bacio!


1940 - FRANCESCO DE GREGORI

Mia madre aspetta l'autobus,
nell'estate cominciata da poco
e il mattino la veste di bianco.
E la gente che legge i giornali
sta parlando dell'uomo coi baffi,
l'altro ieri è arrivato a Parigi.
E la gente cammina eccitata,
sta ridendo e pensando a domani,
partiranno con gioia anche loro.

I soldati bevono birra
e corteggiano donne francesi
non è vero che siano diverse.
Cosa importa se sono lontani
dai cortili che li hanno cresciuti,
oramai questa terra è loro.
E cantando, attraversano il ponte
che fra un poco faranno saltare
ed il fiume li guarda passare.


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chiquizuela
Membro Senior


Argentina
370 messaggi
Inserito il - 04 Aprile 2003 :  15:44:39  Visualizza profilo
Bs.As., 4 aprile 2003

Grazie mille, cara Vittoria, ti mando anche un bacio grande da qui!!

Posto anche una di Luca Carboni, Pregare per il mondo, che mi sembra molto bella.

Pregare per il mondo

Pregare, pregare per il mondo

per tutti i violenti

pregare contro tutti gli imbrogli

per i prepotenti
Rogar, rogar por el mundo

per i tutti i potenti

per tutte le città del mondo

per tutti i continenti

Pregare per chi mette sempre

gli affari prima di tutto

per l'aria e l'acqua pulita

per questa Italia ferita

Per gli alberi e per i campi

pray for the world

contro i veleni nel vento

e nella nostra anima

pray for the world

per quello che non sappiamo...

Per tutti noi che non siamo mai

sinceri fino in fondo

pregare per tutti gli adulti

che hanno smesso di sognare

e di digerire bene

per quelli che hanno un dispiacere

Pregare per tutti i ragazzi

... per tutti i ragazzi

pray for the world

contro le nostre paure

per tutti i dolori e le nostre lacrime

prier pour le monde

contro la schiavitù

Per la mia mamma

e per il mio papà

per i miei fratelli

pregare per tutti gli amori

che non sono mai facili e leggeri

per tutti i bimbi che stan nascendo

... perché qualcuno gli vada incontro.

Baci a tutti, e buona giornata!!

Chiquizuela
Non cambiare mai, e cambia tutti i giorni...


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detti
Membro Attivo



226 messaggi
Inserito il - 05 Aprile 2003 :  00:37:13  Visualizza profilo
....eccone un'altra!!!!

GIAI PHONG
(Testie Musiche.Eugenio Finardi)
Eugenio Finardi lp: "DIESEL" prod.1977

Che prima o poi sarebbe successo
tutto il mondo lo sapeva,
ma così presto e così bene
nessuno se l'aspettava.

La mattina del 30 aprile
quando i carri dei Vietcong
dopo 30anni di guerra
entrarono a Saigon.

Quel nemico così potente
da far scappare gli Americani
che li avevano dipinti
come mostri disumani
eran ragazzi di 15anni
con le suole di copertone,
ragazzi di campagna
che parlavano di liberazione.

E la gente stupita
riconobbe tra i Bodoi
un cugino, un amico,
uno come noi.
Ci si rese conto che la guerra
che li aveva tenuti lontani
era di un solo Vietnam
contro gli Americani.

E il mondo aspettava
e il mondo non capiva,
ma il bagno di sangue non veniva
perchè lo scopo era raggiunto
di far rivoluzione
e per chi si ostinava
bastava la rieducazione.
Fra la gente si discuteva,
e anche se non sembrava
si organizzava
e la vita si cambiava.

A saigon intanto
tutto andava diversamente,
senza violenze, ma ostinatamente,
crollavano i valori dell'economia borghese
c'eran pochi soldi,
ma a nessuno mancava niente.

E quando si chiedeva
chi son gli eroi di questa guerra,
di chi è il merito,
chi è stato il migliore,
la risposta era:
ha vinto la nostra terra,
non servon gli eroi
a guidare vittoria popolare.

E si fa il confronto
tra una vittoria come questa
e una qualsiasi
delle vittorie della destra
come Tall El Zaatar
con la croce sul fucile
l'università in Thailandia,
o la stadio di santiago del Cile, del Cile.........


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detti
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Inserito il - 05 Aprile 2003 :  00:56:46  Visualizza profilo
.....eccone un'altra ancora, questa è una canzone scritta il giorno che è scoppiata la guerra del Golfo, così dichiarò Paola Turci nelle interviste di quell'epoca, sempre se non ricordo male: secondo me è molto bella!

STRINGIMI STRINGIAMOCI
(Testo di Alfredo Rizzo-Francesco Micocci/Musica di Roberto Righini)
Paola TURCI lp:"Candido" prod.1991

questa notte naviga veloce sopra il mondo
sento il suo motore mentre mi sto addormentando
ma non sognerò, questa notte no
stringimi più forte tra la guerra e lo stupore
capiremo adesso tutto il senso di un amore
che non muore mai, che non muore mai, non muore mai
stringimi stringiamoci
toccami tocchiamoci
accenderemo l'ultimo cielo
prendimi, prendiamoci
fermati, fermiamoci
ascolteremo cos'era vero
che non siamo soli, noi non siamo soli
non restiamo soli, soli.....noi
noi non siamo soli, noi non siamo soli
non restiamo soli.....soli....noi
quante sentinelle aspetteranno senza voce
occhi aperti cercano la stella più veloce
che li prenderà, che li salverà
nella veglia della lunga notte ascolteremo
battere più forte i nostri cuori....è un suono solo
che non muore mai, che non muore mai, non muore mai
stringimi stringiamoci
toccami tocchiamoci
accenderemo l'ultimo cielo
prendimi, prendiamoci
fermati, fermiamoci
ascolteremo cos'era vero
che non siamo soli, non siamo soli
non restiamo soli, soli.....noi
noi non siamo soli, non siamo soli
non restiamo soli.....soli....noi


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detti
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Inserito il - 05 Aprile 2003 :  22:45:31  Visualizza profilo
.......anche questa è molto toccante!!!! Oltretutto è duettata con Luciano ligabue, una bella prova per un sconosciuto come era allora!!!!!!!


SOWETO
(Testo e musica di: Eugenio Finardi)
Eugenio FINARDI cd "La forza dell'Amore" prod.1990

Io non sopporto la tortura
e gli squadroni della morte
interi popoli che vivon la paura
che gli bussino alle porte

amo gli afgani che lottano
una guerra già perduta
perchè sanno che la resa
è la morte garantita

odio i delatori
e le spie di Soweto
che ti marchiano la porta
con un simbolo segreto

amo gli studenti in Cile
Solidarnosc lassù in Polonia
che con diverse ideologie
si batton contro la stessa vergogna

e a Soweto la gente dorme
forse ci sogna da lontano
nella notte di Soweto
camminando non incontri nessuno

e i sedicenni Iraniani
mandati a ondate a morire
contro i gas degli Irakeni
per un pazzo dittatore

in America Centrale
non si capisce più niente
l'unica cosa reale
è che muore tanta gente

odio i delatori
e le spie di Soweto
che ti marchiano la porta
con un simbolo segreto

Sabra e Shatila
sono due ferite sempre aperte
Kalashnicov che irlano piombo
per le strade deserte

e a Soweto la gente dorme
forse ci sogna da lontano
nella notte di Soweto
camminando non incontri nessuno


odio i delatori
e le spie di Soweto
che ti marchiano la porta
con un simbolo segreto

si vendono containers d'armi
dai moli del Tamigi
poi scoppiano le bombe
per le strade di Parigi

e a Soweto la gente dorme
forse ci sogna da lontano
nella notte di Soweto
camminando non incontri nessuno


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Inserito il - 09 Aprile 2003 :  01:00:59  Visualizza profilo  Visita l'homepage di  Amministratore
Una canzone che ci ricorda l'intervento americano in Italia nelle seconda guerra mondiale

Los Marcellos Ferial

ANGELITA DI ANZIO

T. Romano/T. Biggiero - M. Minerbi

1964


Angelita
ti saresti chiamata Angelita
Angelita.
Angelita,
volevamo chiamarti Angelita.
Angelita.
Sbarcammo ad Anzio una notte
oh, oh, oh, oh,
c'era soltanto la luna
ed un pianto di bimba
in fondo al suo sguardo di mare
c'erano ancora le favole
e quattro conchiglie
ripiene di sabbia
stringeva una piccola mano.

Angelita
ti saresti chiamata Angelita
Angelita.
Angelita
ti saresti chiamata Angelita
Angelita.
Entrammo in Anzio e fu l'alba
oh, oh, oh, oh,
con il fucile sul braccio
e la bimba con noi
aveva i capelli di grano
ed una voce di passero
le quattro conchiglie
ripiene di sabbia
stringeva la piccola mano.

Angelita
ti saresti chiamata Angelita
Angelita
Angelita
volevamo chiamarti Angelita
Angelita.
Che alba grigia su Anzio
oh, oh, oh, oh,
scese improvviso tra noi
un silenzio di bimba
da quel suo sguardo di mare
eran fuggite le favole
ma quattro conchiglie
ripiene di sabbia
restavano nella sua mano.

Angelita
ti saresti chiamata Angelita
Angelita.
Angelita
volevamo chiamarti Angelita
Angelita,
Angelita,
Angelita,
Angelita!

Pier Giorgio

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È la pioggia che va, e ritorna il serenoTorna all'inizio della pagina

Discussione lunga 3 pagine:
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